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 20-Mar-2006   Stampa la pagina corrente   Mostra la posizione di questa pagina nella mappa

Europa dell'istruzione

EUROPA DELL'ISTRUZIONE

Referente: prof. Maurizio Serafin [ maurizio.serafin@istruzione.it ]

 

Il Sarrocchi è scuola polo per la provincia di Siena nel progetto nazionale del MIUR "L'Europa dell'istruzione", finalizzato alla diffusione di programmi europei d'azione in materia di istruzione, formazione professionale ed educazione degli adulti.

A partire dalle indicazioni contenute nella direttiva del Ministro del 21 giugno 2004,gli uffici scolastici regionali con il coordinamento della D.G. Affari Internazionali hanno avviato una serie di attività volte a far diventare la dimensione europea una realà normale all'interno della scuola italiana.

Europa dell'Istruzione vuole essere uno strumento attraverso il quale possano essere messe insieme tutte le sinergie, della scuola e non, presenti sul territorio al fine di accrescere nei giovani il senso dell'identità europea per preparali ad una partecipazione piena e responsabile allo sviluppo e al miglioramento culturale, economico e sociale della Comunità Europea.

Due sono gli elementi che contraddistinguono il piano di interventi: una integrazione forte di tutti i soggetti operanti a vario titolo sul territorio; il rispetto delle specificità e delle vocazioni territoriali nonchè dell'autonoma capacità progettuale delle scuole.

Ogni USR ha individuato, al suo interno, un nucleo di lavoro composto da esperti nella progettazione europea e indicato alcune scuole già attive in ambito europeo che possano costituire dei poli a livello locale nella costruzione di reti di istituzioni scolastiche per la diffusione di informazioni sulle opportunità offerte dalla cooperazione transnazionale, per il supporto nella progettualità e per la diffusione delle buone prassi.
Ciascun nucleo sta costruendo sul proprio sito regionale un'apposita pagina web per illustrare le attività e le iniziative avviate.

Per ulteriori informazioni cliccare qui

 

EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA

Il gruppo di lavoro del Progetto Europa dell’Istruzione ringrazia tutti i colleghi e colleghe che, aderendo alla compilazione del questionario relativo all’Educazione alla Cittadinanza, hanno offerto il loro indispensabile contributo per la rilevazione di eventuali comportamenti virtuosi in relazione alle problematiche dell’inserimento, integrazione e serena convivenza degli studenti all’interno del gruppo classe.
I risultati di tale indagine verranno utilizzati per stimolare il dibattito sulla realtà sempre più complessa che i docenti si trovano ad affrontare quotidianamente allo scopo di individuare le strategie più adeguate al fronteggiamento di tale emergenza.

I risultati:
hanno partecipato 76 ( sigh! ) docenti su 170 del biennio e triennio ITI e del Liceo tecnologico.
A questo riguardo ci auguriamo sentitamente che la preziosa partecipazione dei colleghi e colleghe vada incrementandosi nel corso delle nostre possibili future iniziative.
Pur non emergendo, dall’analisi delle risposte, problematiche di gravità particolare ( le risposte sono state date prima del verificarsi all’interno dell’Istituto di fatti incresciosi con episodi di intolleranza evidente) , dalle risposte date si rileva che:

  1. le difficoltà di natura linguistica rallentano il processo di integrazione e di acculturazione degli alunni e rendono difficile la socializzazione tra studenti locali e quelli di altre provenienze, anche nel caso di conoscenza accettabile della lingua italiana.
  2. le strategie prevalenti utilizzate per rispondere a tali problemi sono: discussione su tematiche internazionali, visione di film che invitano al dibattito, approfondimento della cultura, della stira della religione dei paesi di provenienza degli studenti stranieri, comunicazione attraverso l’uso della lingua inglese. Particolarmente sensibili si dimostrano i docenti di storia, geografia e religione che dispongono di strumenti maggiormente idonei a tale tipo di intervento, mentre diversi docenti fanno rilevare una sensibilità alquanto scarsa in merito alle problematiche in oggetto.
  3. che il modello di riferimento dello studente in una prospettiva europea risulta avere le seguenti caratteristiche: possesso di conoscenze in materia religiosa, storica e culturale che superino i confini strettamente locali, possesso di un livello di conoscenza delle lingue – in prevalenza di quella inglese -, coscienza dell’arricchimento costituito dalla multiculturalità anche se nel mantenimento della propria individualità con la necessaria acquisizione della capacità di praticare la tolleranza, il nuovo cittadino dovrà anche essere disponibile a muoversi in ambito europeo aprendo le prospettive di vita lavorativa oltre confine e dovrà avere ottime conoscenze informatiche.
 
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